Navigare in ortopedia

In ortopedia si può navigare. Cosa significa esattamente?

Nell’ortopedia protesica ci si può avvalere della tecnica della navigazione per posizionare in modo corretto le componenti della protesi d’anca che andrà a sostituire l’articolazione compromessa.    

   

La  tecnologia che affianca il chirurgo infatti è tale da permettergli di conoscere esattamente le misure e la posizione precise dell’anca resa malata da artrosi , necrosi o altre patologie.

 

Il chirurgo può procedere alla sostituzione dell’anca applicando la protesi esattamente dove deve stare, con un sistema tipo GPS, e ripristinando velocemente l’anatomia funzionale normale.

 

Per rendere l’idea, è la stessa differenza che potete percepire guidando un’auto conoscendo la posizione e la destinazione ma non sapendo bene come arrivarci e, al contrario,  guidare un’auto sapendo perfettamente la posizione e ogni singola curva o svolta fino alla destinazione.

 

Il sistema navigato fornisce dati sulla posizione della parte della protesi che si inserisce sul bacino(cotile) esattamente mentre lo si sta facendo.

Il sistema navigato fornisce anche informazioni circa la lunghezza dell’ arto malato prima di impiantare la protesi definitivamente (così da poter fare modifiche ed ottenere una lunghezza ottimale) e dati sull’offset, cioè la posizione laterale dell’anca tale da bilanciare i muscoli (dei glutei) in modo corretto.

 

Perché sono così importanti tutti questi dati? Conoscere la posizione corretta del cotile (componete della protesi che si attacca al bacino), la lunghezza dell’arto e l’ Offset (lateralizzazione del femore) consente di ottenere un’anca protesica stabile.

 

Inoltre, cosa ancora più positiva per chi deve subire un intervento di protesi d’anca, la tecnica di navigazione è stata applicata alla tecnica di inserimento della protesi per via anteriore, di cui vi ho già parlato, permettendo di proteggere ulteriormente i muscoli adiacenti.

 

Il beneficio per il paziente è enorme: può sottoporsi a un intervento chirurgico importante consapevole che i muscoli  saranno salvaguardati e ‘bilanciati’ dalla corretta posizione dell’arto.

E il giorno dopo l’intervento potrà già iniziare a fare la fisioterapia in piedi.

 

 

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