NON HO CAPITO. DOTTORE, MA COSA DEVO FARE?

In fase di visita può succedere che il paziente venga sopraffatto dalla notizia che è giunto il momento di operarsi e di ‘mettersi in lista’ per la protesi.

Succede perciò che una volta uscito dallo studio e nei giorni seguenti parlando con parenti ed amici, il paziente si riempia il cervello di domande a cui non sa rispondere. Si chiede cosa deve fare e non sa come si procede per avere delle risposte e per operarsi.

Ho deciso di riassumere in poche righe alcune delle informazioni che (io in fase di visita e la mia segretaria per telefono) fornisco ai pazienti quando li aspetta una protesi di anca. Rispondo alle domande che ricevo più spesso.

 

Innanzitutto, ‘chi mi opera dottore’?

La risposta sembra scontata, ma per molti pazienti il dubbio sorge, perciò ecco la risposta: sono io.

‘Dove mi opera? C’è da pagare?’

Opero in due cliniche private convenzionate con il SSN, perciò per l’operazione è necessario farsi fare l’impegnativa dal proprio medico di base, ma non si deve sostenere l’intero costo dell’operazione, proprio come negli ospedali pubblici. In alternativa, se si è in possesso di un’assicurazione sanitaria, la parte economica può essere coperta dall’assicurazione secondo i termini  del proprio contratto.

‘Che tipo di protesi mi mette?… perché un mio amico ha sentito che ora ci sono quelle anallergiche’

Premesso che ci sono molte tipologie di protesi, sia per materiali che per forma, tutte le protesi che utilizzo sono in titanio e ceramica. La forma e la misura della protesi la scelgo basandomi sulle informazioni che ottengo dagli esami diagnostici (RM, Raggi X o TAC) e dagli altri medici che fanno parte dell’equipe (anestesista e protesista). Altra cosa di cui teniamo conto è la gestione di medicinali, patologie preesistenti e allergie dei pazienti, importante per la preparazione e per il post operatorio: tutto viene coordinato passo dopo passo.

Opero inserendo la protesi dell’anca per via anteriore e avvalendomi del sistema robotizzato (solo a Verona) o del sistema navigato.

‘Sono indeciso/a, non so cosa fare, come faccio a farle sapere qualcosa?’

Può prendersi tutto il tempo necessario per decidere e quando ha qualcosa da comunicarmi può telefonare direttamente alla mia segretaria, che è già informata.

‘Quanto tempo dovrò assentarmi dal lavoro e quanto dura la riabilitazione?’

Premesso che dipende da paziente a paziente, e dal tipo di lavoro che si interrompe per potersi operare, la riabilitazione per una protesi d’anca effettuata per via anteriore è più veloce di quanto ci si aspetti.

 

La prima cosa da fare quando si decide di operarsi è chiamare o scrivere alla mia segretaria, che conseguentemente prenderà nota dei dati e inserirà il paziente in lista d’attesa, fornendo tutte le informazioni e la documentazione per procedere.

 

 

 

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