{"id":381,"date":"2024-12-22T17:56:11","date_gmt":"2024-12-22T16:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/trevisanmichele.it\/?p=381"},"modified":"2024-12-23T10:40:23","modified_gmt":"2024-12-23T09:40:23","slug":"protesi-allanca-un-veloce-pit-stop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/protesi-allanca-un-veloce-pit-stop\/","title":{"rendered":"Protesi all\u2019anca: un veloce pit stop."},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"381\" class=\"elementor elementor-381\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-54d30a14 e-con-full e-flex wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"54d30a14\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7fff1796 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"7fff1796\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Protesi all\u2019anca: <br>un veloce pit stop.\n<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d3c95ca e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"d3c95ca\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f09633 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8f09633\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tLa protesi all\u2019anca \u00e8 uno degli interventi pi\u00f9 frequenti in ortopedia. Vediamo di capirne il motivo.\n<br><br>\nL\u2019anca riveste un ruolo fondamentale nell\u2019atto del camminare e del mantenimento della nostra postura. \u00c8 un\u2019articolazione sottoposta a continue sollecitazioni sia nell\u2019atto del muovere le gambe che in quello di stare fermi in posizione eretta. Quando sopraggiungono situazioni che vanno a modificare il corretto funzionamento del movimento dell\u2019anca cambia il nostro modo di comportarci e quando in particolare la situazione di difficolt\u00e0 aumenta fino a procurare dolore, tale dolore ci spinge a chiedere l\u2019intervento del medico.\n<br><br>\nQuali sono le cause principali di malfunzionamento dell\u2019articolazione che portano a considerare una protesi?\n<br><br>\nPossiamo descriverne principalmente quattro:\n<ul>\n \t<li>l\u2019artrosi primaria (una predisposizione genetica nella degenerazione delle articolazioni di tutto il corpo)<\/li>\n \t<li>l\u2019artrosi in conseguenza a traumi\/incidenti (ad esempio causata da una caduta o da un incidente stradale)<\/li>\n \t<li>la displasia dell\u2019anca (una predisposizione genetica allo sviluppo anomalo dell\u2019articolazione dell\u2019anca)<\/li>\n \t<li>la necrosi della testa del femore (una particolare condizione di mancato afflusso di sangue nel tessuto osseo, che ne causa la morte; quando colpisce la testa del femore, viene compromessa tutta l\u2019articolazione dell\u2019anca).<\/li>\n<\/ul>\n<br><br>\nI pazienti con necrosi della testa del femore spesso lamentano un dolore <em>al carico<\/em> e <em>alla deambulazione<\/em> all\u2019inguine e tendono a mantenere una posizione \u2018obbligata\u2019 dell\u2019arto (flesso ed extraruotato).\n<br><br>\nUna nota: la coxalgia (il dolore all\u2019anca) pu\u00f2 talvolta provenire da altre sedi, come ad esempio dai dolori addominali causati dall\u2019endometriosi oppure da dolori delle sacro iliache.\n<br><br>\nQuando il paziente lamenta un dolore inguinale che persiste anche dopo l\u2019assunzione di antidolorifici e dopo il trattamento tramite fisioterapia o infiltrazioni, quando ha difficolt\u00e0 a infilarsi le calze e le scarpe, quando ha difficolt\u00e0 ad accavallare le gambe, insomma quando il paziente giunge ad una situazione di difficolt\u00e0 e di dolore nella conduzione della propria giornata, si propone l\u2019intervento di protesi all\u2019anca.\n<br><br>\nIl primo esame da fare quando si sospetta una problematica all\u2019anca \u00e8 la radiografia standard del bacino e dell\u2019anca. Poi, da fare solo quando si sospetta la necrosi della testa del femore, \u00e8 utile esaminare ulteriormente la zona con una risonanza magnetica.\n<br><br>\nUna volta posta la diagnosi clinica e radiografica, la soluzione all\u2019artrosi dell\u2019anca \u00e8 il trattamento protesico.\n<br><br>\nLa protesi di anca consiste nel sostituire la testa del femore e la coppa del bacino con una nuova \u201csfera\u201d e una nuova \u201ccoppa\u201d.\n<br><br>\nOgni paziente potr\u00e0 giovarsi di una tipologia di protesi diversa a seconda dell\u2019et\u00e0 e del tipo di attivit\u00e0 lavorativa e sportiva che pratica. Ad esempio, pazienti che hanno bisogno di ampio movimento e che eseguono attivit\u00e0 prettamente traumatiche possono giovarsi di protesi con teste grandi e con caratteristiche elastiche adeguate.\n<br><br>\nNegli ultimi anni la grande differenza nel rapido recupero della deambulazione dopo l\u2019intervento protesico \u00e8 stata data dall\u2019accesso chirurgico durante l\u2019operazione.\n<br><br>\nL\u2019 accesso chirurgico mini-invasivo, anche se \u00e8 corretto pensare e associare visivamente tale tecnica a un\u2019incisione chirurgica di dimensioni minori rispetto alle tecniche del passato, consente una maggiore salvaguarda dei muscoli.\n<br><br>\nL\u2019accesso anteriore che pratico di routine mi permette di posizionare una protesi passando attraverso i piani muscolari, non danneggiandoli. Anche le perdite ematiche sono molto limitate e la trasfusione di sangue \u00e8 rara: un altro vantaggio.\n<br><br>\nI pazienti possono rimettersi in piedi il giorno dopo l\u2019intervento e iniziare a camminare in modo assistito. Con tale approccio e una corretta riabilitazione si \u00e8 in grado di abbandonare le stampelle gi\u00e0 alla terza settimana.\n<br><br>\nUn ulteriore evoluzione di questa tecnica mini-invasiva \u00e8 l\u2019approccio chirurgico cutaneo \u201cbikini\u201d, che si differenzia dalla tecnica standard nell\u2019incisione cutanea e consente di far scomparire nella piega inguinale la cicatrice, una volta guarita. Tale approccio non \u00e8 applicabile ad ogni paziente, in quanto vanno valutati peso corporeo e condizioni della cute.\n<br><br>\nRecentemente ho associato l\u2019accesso mini-invasivo alla robotica.\n<br><br>\nLa robotica permette di posizionare la protesi in modo da ridurre le variabili che solitamente si incontrano nel posizionamento di una protesi dell\u2019anca.\n<br><br>\nTale tecnica \u00e8 da riservarsi in paziente selezionati.\n<br><br>\nDopo l\u2019intervento di protesi di anca i pazienti devono vere alcune accortezze tipo evitare di ruotare sull\u2019arto operato e utilizzare delle sedute rialzate per il water e per il bidet per i primi 3 mesi.\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e3b0ee elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"4e3b0ee\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/anzR3jXy73o&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Protesi all\u2019anca: un veloce pit stop. La protesi all\u2019anca \u00e8 uno degli interventi pi\u00f9 frequenti in ortopedia. Vediamo di capirne il motivo. L\u2019anca riveste un ruolo fondamentale nell\u2019atto del camminare e del mantenimento della nostra postura. \u00c8 un\u2019articolazione sottoposta a continue sollecitazioni sia nell\u2019atto del muovere le gambe che in quello di stare fermi in posizione eretta. Quando sopraggiungono situazioni che vanno a modificare il corretto funzionamento del movimento dell\u2019anca cambia il nostro modo di comportarci e quando in particolare la situazione di difficolt\u00e0 aumenta fino a procurare dolore, tale dolore ci spinge a chiedere l\u2019intervento del medico. Quali sono le cause principali di malfunzionamento dell\u2019articolazione che portano a considerare una protesi? Possiamo descriverne principalmente quattro: l\u2019artrosi primaria (una predisposizione genetica nella degenerazione delle articolazioni di tutto il corpo) l\u2019artrosi in conseguenza a traumi\/incidenti (ad esempio causata da una caduta o da un incidente stradale) la displasia dell\u2019anca (una predisposizione genetica allo sviluppo anomalo dell\u2019articolazione dell\u2019anca) la necrosi della testa del femore (una particolare condizione di mancato afflusso di sangue nel tessuto osseo, che ne causa la morte; quando colpisce la testa del femore, viene compromessa tutta l\u2019articolazione dell\u2019anca). I pazienti con necrosi della testa del femore spesso lamentano un dolore al carico e alla deambulazione all\u2019inguine e tendono a mantenere una posizione \u2018obbligata\u2019 dell\u2019arto (flesso ed extraruotato). Una nota: la coxalgia (il dolore all\u2019anca) pu\u00f2 talvolta provenire da altre sedi, come ad esempio dai dolori addominali causati dall\u2019endometriosi oppure da dolori delle sacro iliache. Quando il paziente lamenta un dolore inguinale che persiste anche dopo l\u2019assunzione di antidolorifici e dopo il trattamento tramite fisioterapia o infiltrazioni, quando ha difficolt\u00e0 a infilarsi le calze e le scarpe, quando ha difficolt\u00e0 ad accavallare le gambe, insomma quando il paziente giunge ad una situazione di difficolt\u00e0 e di dolore nella conduzione della propria giornata, si propone l\u2019intervento di protesi all\u2019anca. Il primo esame da fare quando si sospetta una problematica all\u2019anca \u00e8 la radiografia standard del bacino e dell\u2019anca. Poi, da fare solo quando si sospetta la necrosi della testa del femore, \u00e8 utile esaminare ulteriormente la zona con una risonanza magnetica. Una volta posta la diagnosi clinica e radiografica, la soluzione all\u2019artrosi dell\u2019anca \u00e8 il trattamento protesico. La protesi di anca consiste nel sostituire la testa del femore e la coppa del bacino con una nuova \u201csfera\u201d e una nuova \u201ccoppa\u201d. Ogni paziente potr\u00e0 giovarsi di una tipologia di protesi diversa a seconda dell\u2019et\u00e0 e del tipo di attivit\u00e0 lavorativa e sportiva che pratica. Ad esempio, pazienti che hanno bisogno di ampio movimento e che eseguono attivit\u00e0 prettamente traumatiche possono giovarsi di protesi con teste grandi e con caratteristiche elastiche adeguate. Negli ultimi anni la grande differenza nel rapido recupero della deambulazione dopo l\u2019intervento protesico \u00e8 stata data dall\u2019accesso chirurgico durante l\u2019operazione. L\u2019 accesso chirurgico mini-invasivo, anche se \u00e8 corretto pensare e associare visivamente tale tecnica a un\u2019incisione chirurgica di dimensioni minori rispetto alle tecniche del passato, consente una maggiore salvaguarda dei muscoli. L\u2019accesso anteriore che pratico di routine mi permette di posizionare una protesi passando attraverso i piani muscolari, non danneggiandoli. Anche le perdite ematiche sono molto limitate e la trasfusione di sangue \u00e8 rara: un altro vantaggio. I pazienti possono rimettersi in piedi il giorno dopo l\u2019intervento e iniziare a camminare in modo assistito. Con tale approccio e una corretta riabilitazione si \u00e8 in grado di abbandonare le stampelle gi\u00e0 alla terza settimana. Un ulteriore evoluzione di questa tecnica mini-invasiva \u00e8 l\u2019approccio chirurgico cutaneo \u201cbikini\u201d, che si differenzia dalla tecnica standard nell\u2019incisione cutanea e consente di far scomparire nella piega inguinale la cicatrice, una volta guarita. Tale approccio non \u00e8 applicabile ad ogni paziente, in quanto vanno valutati peso corporeo e condizioni della cute. Recentemente ho associato l\u2019accesso mini-invasivo alla robotica. La robotica permette di posizionare la protesi in modo da ridurre le variabili che solitamente si incontrano nel posizionamento di una protesi dell\u2019anca. Tale tecnica \u00e8 da riservarsi in paziente selezionati. Dopo l\u2019intervento di protesi di anca i pazienti devono vere alcune accortezze tipo evitare di ruotare sull\u2019arto operato e utilizzare delle sedute rialzate per il water e per il bidet per i primi 3 mesi.<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":413,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"elementor_header_footer","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=381"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":482,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/381\/revisions\/482"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/trevisanmichele.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}